Il Laboratorio

Più che un semplice reparto produttivo, il nostro laboratorio è una vera fucina di sperimentazione, design e scoperta.

È qui che l’idea prende forma, si affina, si mette alla prova e diventa realtà.

Accanto ai macchinari tradizionali per la lavorazione del legno e del carbonio, abbiamo sviluppato strumentazioni uniche, interamente progettate e costruite in azienda, per rispondere alle esigenze specifiche della nostra produzione. Sistemi meccanici e a controllo numerico convivono in perfetto equilibrio, integrando fresatura di precisione e incisioni laser UV su metalli, materiali plastici e superfici naturali — per risultati estremamente nitidi e dettagliati, anche sulle geometrie più complesse.

Nel cuore del laboratorio, un tavolo da biliardo professionale di altissimo livello ospita test, collaudi e sedute di studio. È qui che prendono vita le nostre “clinic”, dove artigiani e giocatori si incontrano per mettere alla prova le nuove idee, confrontarsi sulle sensazioni di gioco e perfezionare ogni dettaglio tecnico.

Innovazione, ascolto, precisione: ogni stecca nasce qui, da una sinergia costante tra mente, mano e passione.

Francesco

Founder

La mia carriera è iniziata nel mondo della musica come pianista concertista, esibendomi a livello internazionale e insegnando presso importanti Conservatori italiani e come artista ospite presso università americane. Oltre alla musica, ho sempre coltivato un profondo interesse per l’artigianato e l’innovazione tecnica. Dieci anni fa ho fondato Santi Cues, unendo la visione artistica all’ingegneria di precisione per creare stecche da biliardo interamente realizzate a mano. Oggi il marchio è riconosciuto a livello internazionale, frutto di una dedizione costante sia alla realizzazione delle stecche che alla progettazione e costruzione dei macchinari essenziali per ogni fase del processo produttivo.

Michelangelo

Cue Specialist

All’età di 8 anni, mi appassionai al biliardo, una passione che nasceva anche dall’amore di mio nonno per questo gioco. In Argentina, aveva un locale con biliardi, che portò con sé in Italia, insieme a stecche da snooker, da pool e da carambola, oltre a gessetti e cuoietti degli anni ’20-’30 che conservo ancora oggi come reliquie.
Negli anni ’80, quando non c’erano molti esperti in grado di sistemare le stecche, iniziai a fare i miei primi esperimenti sul cambio del cuoio e delle ghiere. A 14 anni, con l’aiuto di un tornitore, cominciai a imparare, “rubando con l’occhio” i segreti del mestiere.
Nel 1997, creai le mie prime stecche e il mio marchio, MYCUE, per distinguermi tra i tanti. Dopo aver partecipato a numerosi tornei, iniziai a seguire gli eventi Eurotour in Italia come cuemaker. Feci spesso dei viaggi in Germania per apprendere da un cuemaker che considero uno dei migliori, Marcus Dienst di ARTUR CUES. Dopo qualche anno, mi disse che avrei potuto intraprendere questa strada da solo.
Ancora oggi, non mi tiro indietro nel dare consigli ai giovani cuemakers, aiutandoli a risolvere problemi e a migliorare le loro tecniche, come mi è stato insegnato nella scuola americana.
Dopo aver realizzato qualche centinaio di stecche e migliaia di riparazioni, conobbi Francesco e mi avvicinai al mondo del carbonio, prima nel settore dei birilli e successivamente nel pool. Oggi collaboro alla realizzazione di puntali e calci in carbonio, senza però mai dimenticare la mia passione per il legno.